Un ragazzo con un bel viso rotondetto viene sbeffeggiato a scuola per settimane: "Ciao, faccia di culo". "Ma guarda che faccia di culo".
Ferito ma perplesso comincia a giardarsi sempre più frequentemente allo specchio, pensando. "Ma davvero avrò la faccia di culo"?
Un giorno anche la sua amica del cuore, dopo un litigio, lo apostrofa allo stesso modo: "Ma non ti vergogni, hai proprio una faccia a culo"!
Disperato e piangente fugge in strada e, vedendo un tombino aperto per lavori in corso, ci infila la testa dentro per la vergogna e il desiderio di nascondersi.
Ad un tratto, dal fondo del tombino eccheggia la voce di un operaio: "Ehi, va bene che queste sono le fogne, ma non potete mica cacarci dentro direttamente"!